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Dynamic Tower David Fisher


 Torre Da Vinci o Dynamic Tower è il grattacielo ruotante progettato dall’architetto italiano, ma di origini israeliane, David Fisher. Una torre alta 420 m, per un totale di 80 piani ciascuno dei quali in grado di ruotare di 360° indipendentemente dagli altri intorno ad un asse centrale (impiegando circa 90 minuti per compiere un giro completo) a piacimento dei suoi occupanti, determinando un aspetto sempre mutevole ed imprevisto dell’edificio. Il movimento è reso possibile dall’energia prodotta della stessa torre: 8 turbine eoliche collocate tra un piano e l’altro sono sufficienti ad alimentare i 200 appartamenti previsti nell’edificio; altre 40, assieme ai pannelli solari posizionati sul tetto dell’edificio, produrranno un surplus di energia rendendo l’edificio un nuovo simbolo di architettura ecosostenibile.

Primo grattacielo al mondo “prefabbricato”: ciascun piano verrà realizzato in Italia e poi trasportato via mare e “montato” in loco, per ridurre i tempi di esecuzione e i rischi di cantiere connessi ai lavoro ad alta quota. Ogni piano sarà composto da 48 moduli che giungeranno in cantiere finiti, con gli impianti elettrico, idraulico e di condizionamento pronti all’uso. I moduli poi verranno assemblati meccanicamente al ritmo di un piano ogni sette giorni.

Allo studio dell’architetto Fisher si sono già rivolte anche la città di Milano e di Mosca per poter avere anche loro una “torre rotante” nel proprio skyline.

Il risultato sarà dal punto di vista scenico un continuo apparire di forme diverse, dettate dal fluire del tempo.

“Gli spostamenti – spiega Fisher – avranno una velocità molto lenta, così da non risultare fastidiosi per gli inquilini della torre, che non percepiranno il movimento”. L’architetto fiorentino ha dunque inaugurato un nuovo modo di concepire l’architettura, che cessa di essere fissa e immutabile, per celebrare il trionfo della dinamicità.

“Ci saranno i pannelli solari, che verranno posizionati sui tetti di ciascun piano e che durante la giornata, ruotando, rimarranno parzialmente esposti alla luce. In questo modo l’edificio non solo produrrà l’energia che gli è necessaria ma sarà anche in grado di venderla all’esterno. Secondo i nostri calcoli in un anno la torre fornirà circa 190 milioni di kilowatt di energia, per un valore di oltre 7 milioni di euro”.

All’interno della torre girevole troveranno spazio un albergo a sei stelle, uffici e appartamenti di varie metrature e, negli ultimi piani, cinque ville da 1.500 mq cadauna. Ogni villa avrà a disposizione un posto auto al proprio piano servito da uno speciale ascensore. La villa “Penthouse” avrà sul tetto una piscina, un giardino e un mejles.

Per consentire di raggiungere più velocemente la residenza, la Rotating Tower sarà inoltre dotata di un eliporto a scomparsa: “una piattaforma che, al livello del sessantaquattresimo piano, uscirà dal ‘guscio’ dell’edificio al momento dell’atterraggio dell’elicottero, mantenendo così la totale dinamicità architettonica della Torre”.

“L’architettura dinamica – dichiara David Fisher – stabilisce nuovi paradigmi estetici e culturali; una rivoluzione totale nella storia dell’arte del costruire. Questa architettura è unica in quanto riunisce in un unico edificio la capacità di adattarsi alla vita ed alla natura, di generare energia pulita e garantire standards di qualità a livello industriale.

Il concetto è nato a Firenze, la città del Rinascimento, e verrà realizzato per la prima volta a Dubai, la città del futuro”.

Progetto: David Fisher
Dove: Dubai (Emirati Arabi)
Anno: 2006
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