Anna Castelli Ferrieri
Laureatasi nel 1943, Anna Castelli Ferrieri lascia Milano durante l’occupazione tedesca a fianco del marito Giulio Castelli, con il quale crescerà due figli. Rientrata, nel 1946 fonda un proprio studio, diventa caporedattrice della rivista di architettura, Casabella Costruzioni e corrispondente italiana del periodico inglese Architectural Design. Si spegne il 22 giugno 2006.
Per la Triennale di Milano del 1947 Anna Castelli Ferrieri cura, a fianco di Luciano Canella, l’allestimento della Mostra del Mobile per il quale riceve il Diploma d’Onore, e la Medaglia d’Oro per un letto per bambini e una poltrona. Tra il 1959 e il 1973 collabora, ed in seguito ne diviene associata, con Ignazio Gardella, un architetto razionalista – organico.
Tra le opere realizzate vi sono gli uffici dell’ Alfa Romeo ad Arese, della Tecnitub a Podenzano, della Castek a Milano, e della Kartell a Binasco. Cura inoltre il restauro e la ricostruzione di edifici storici, tra i quali, il Chiostro del Bramante a Milano, e Palazzo Benci a Firenze. Si occupa anche di urbanistica, con i piani regolatori di Milano, Torino e Genova, e di alcune aree di Vicenza, Stintino, Sharestenak (Iran) e in Algeria.
A partire dal 1966 collabora con la Kartell, fondata dal marito nel 1949, azienda pioniera in Italia nella produzione di oggetti di plastica d’uso quotidiano. Tra i principali progetti vi sono la sedia sovrapponibile 4870, vincitrice del Compasso d’oro, ed i mobili 4970/84, contenitori componibili per la casa, in linea con l’ideale di Anna Castelli Ferrieri secondo cui, agli oggetti di uso comune, poteva coniugarsi un design funzionale.
Dal 1984 al 1986 insegna Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, e dal 1985 al 1992 è docente alla Domus Academy. Nel 1994 progetta per la Sambonet la linea di posateria Hannah, grazie alla quale riceve nuovamente il Compasso d’oro.
Dal 1969 al 1971 Anna Castelli Ferrieri è presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) , socia dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e fondatrice del Movimento di studi per l’architettura (MSA). Nel 1990 fonda, assieme ai suoi ex allievi, il gruppo di progettazione ACF Officina.
Medaglia d’oro alla VIII Triennale di Milano (1947)
Bundespreis Gute Form per gli elementi componibili 4970/84 (1973)
Compasso d’oro per la sedia 4870 di Kartell (1987) e posata Hannah di Sambonet (1994)
Kölner Klopfer del Köln International School of Design (1999)
